Mostra: I paesaggi dell’anima

alla Biblioteca Agorà di Arese

Il Tema

Il tema, Paesaggi dell’anima, sembra strano, poiché siamo abituati a pensare al “Paesaggio” come qualcosa che riguarda il mondo esterno, il mondo che osserviamo, il mondo dell’esperienza, mentre l’Anima, o la Mente, è qualcosa che non si può vedere, è interiore, e riguarda il nostro mondo privato.

Cosa voglio dire con questa metafora?

Rispondo ponendo un’altra domanda: perché distinguere ciò che c’è all’esterno da noi, dai pensieri che sorgono nella nostra mente? Come se vi fosse una linea di demarcazione tra ciò che accade all’esterno del nostro corpo e ciò che accade all’interno, ciò che pensiamo… Alla fine quel che accade nella nostra mente, non influenza irrimediabilmente quel che vediamo all’esterno?

Il nostro corpo è sulla linea di confine. Ma quel che abita nella nostra mente non è meno influente per la nostra vita, di ciò che esiste all’esterno. E la nostra felicità, il nostro equilibrio, la nostra salute è composta sia da quel che ci influenza dal mondo esterno, sia da quel che coltiviamo nel nostro mondo interiore.

La mostra, ospitata alla Biblioteca Agorà di Arese, raccoglie alcuni dei miei lavori che partono dal 2004 ad oggi, e raccontano un viaggio alla ricerca di sé che non ha mai fine. I Paesaggi dell’anima sono scenari che spaziano tra il mondo delle idee ed il mondo dell’esperienza. Possono essere puri sogni, preghiere… oppure contaminazioni di ciò che portiamo dentro, che irrimediabilmente finiscono per abitare anche il mondo esterno.

La tecnica

Ad eccezione degli ultimi due quadri, che sono dipinti su tela, e sono un caso a parte rispetto alla mia produzione, tutti gli altri quadri sono realizzati su pannelli di legno multistrato trattati successivamente con plastico al quarzo, un prodotto utilizzato in muratura per le rifiniture bugnate e spatolate delle pareti.

Tale superficie è dipinta con colori acrilici, pigmenti puri miscelati con un legante acrilico. Alcuni dettagli sono in oro zecchino. In alcuni quadri troverete anche pietre semipreziose o perle di vetro incollate alla superficie con colla bicomponente trasparente. Il materiale entra nel immateriale.

Le opere esposte

La porta d’oro

maggio 2004

Spazio dell’opera: 50 x 70 cm

Una preghiera per un bambino che nasce:
Ricorda, anima bella,
che sei giunta su ali di farfalla.
Attraversa l’acqua origine di vita,
attraversa la porta.
Qualcuno ha vegliato su di te,
portandoti qui e ti custodirà sempre.
Non avere paura. Leggi di più.

L’Albero della luce

dicembre 2008

Spazio dell’opera: 71 x 120 cm

L’illuminazione per capire le proprie radici e metterle a frutto, lasciando cadere le vecchie convinzioni, che si rivelano inadatte e superate.
La luce della saggezza e dell’amore per vegliare sui figli ed esserci, senza soffocarli, perché provino a spiccare il volo da soli. Leggi di più.

Speranza

marzo 2009

Spazio dell’opera: 57 x 68 cm

L’albero siamo noi, e siamo fatti di luce. La porta nera è l’accesso all’inconscio, che è custodito da due guardiani: la forza di volontà, il fiore rosso, e la bianca Paloma, l’ingenuità dei sogni, la nostra innocenza. Leggi di più.

Il cervo bianco

gennaio 2010

Spazio dell’opera: 50 x 73 cm

Il cervo bianco, lo spirito guida per molte culture native, rappresenta il sacro che si manifesta attraverso la natura. L’animale totem, non porta la salvezza come se essa fosse esterna a noi, ma rappresenta il momento di rivelazione, in cui prendiamo consapevolezza che siamo forti come l’albero, che ogni anno dà frutto, spingendo nel mondo questi globi di energia, nuova vita… Leggi di più.

Il Sole dentro

novembre 2010

Spazio dell’opera: 49 x 122 cm

Siamo il confine tra il dentro ed il fuori. Non possiamo dipendere dalle condizioni del mondo attorno a noi. Esse sono mutevoli, e spesso ostili: la nebbia, la neve…

Il nostro pensiero, è come questo fiore immaginario, miracoloso, che può sbocciare dalla neve e racchiudere il sole, il calore, la forza, la vita.

Se cambia il nostro pensiero, esso può avere effetti anche all’esterno, nel mondo dell’esperienza, e dare nutrimento, speranza al colibrì.

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La sorgente inaspettata

maggio 2012

Spazio dell’opera: 124 x 72 cm

Un elefante trova una sorgente d’acqua nel deserto e si trasforma in albero: la metafora di una scoperta straordinaria che segna l’inizio di una rinascita interiore. Leggi di più.

Chimere e Illusioni

maggio 2012

Spazio dell’opera: 100 X 60 cm

Siamo perennemente distratti dalle illusioni, la ruota del pavone, i mille occhi che ci guardano e di cui aspettiamo l’approvazione, e non vediamo il sole, lontano e luminoso e caldo, che proietta le ombre degli alberi sulla neve, e anche delle ossa della creatura di fianco all’uccello. Siamo mortali, e dobbiamo imparare l’arte di vivere perché le ombre abbiano senso. Leggi di più.

La Mente e l’Anima

Novembre 2014

Spazio dell’opera: 50 x 70 cm

La mente non è l’anima: la prima è preda delle paure, delle ossessioni che la frammentano. L’anima invece è eterna e integra. Leggi di più.

L’Albero del ricordo

Giugno 2015

Spazio dell’opera 70 x 100 cm

I sogni si realizzano, l’amore si compie, le maschere cadono.

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Elementi

Agosto 2015

Spazio dell’opera: 130 x 90 cm

Fuoco, Terra, Aria e Acqua… il nostro mondo all’origine del tempo. Il Caos, che crea materia e distrugge, sposta, brucia. L’origine della vita, l’acqua che placa, spegne, raffredda. La forza e la calma. Arricchito con foglia d’oro zecchino e pietre semi preziose. Leggi di più.

Creazione

Ottobre 2015

Spazio dell’opera 100 X 70 cm

… Poi Dio disse: “Producano le acque in abbondanza esseri viventi…” Leggi di più.

Dove si uniscono piste e sentieri

Aprile 2025

Spazio dell’opera: 60 x 80 cm

E se l’albero della Vita lo percorressimo al contrario? Dai rami verso il tronco… essi diventano una serie di piste e sentieri che conducono alla Meta. E allora l’Albero della Vita è anche l’albero della Morte, e poi ancora della Vita. La donna si toglie i vestiti dello Spirito e sotto è oro, è luce, è materia: dove lei cammina fiorisce il prato e cresce l’erba.

I due libri

La mostra ospita, come dicevo sopra, anche due dipinti su tela, che si discostano dai precedenti per la tecnica con cui sono realizzati. Essi sono stati pensati per illustrare la copertina dei due libri presenti in biblioteca, che ho scritto dal 2025 al 2026: “Vite nella Vita” e “Il passo del giaguaro”.

Foresta da Tijuca

Giugno 2026

Spazio dell’opera: 50 x 70

E’ la copertina di “Vite nella Vita”: una storia a cavallo tra l’Europa e il Brasile, ai tempi della seconda guerra mondiale. Un viaggio di rinascita e scoperta di sé e dei propri valori.

La neve nella foresta tropicale, la guerra interiore di ciascuno per varcare i confini di se stesso, il mondo che ha più colori e suoni e meraviglie di quanto non ne immagini la nostra mente razionale.

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Il passo del giaguaro

gennaio 2026

Spazio dell’opera: 50 x 70 cm

E’ la copertina del “Passo del giaguaro”: chi sa entrare nella foresta con rispetto, diventa il fiume, la luna, il giaguaro… e la foresta stessa diventa lo specchio della nostra interiorità.

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