-------------------------------------------------------------------------------------------------------------




...per ogni mia spirale che ti contiene e che ti perde...


percepisco la misura
degli inafferrabili pensieri tuoi
gira intorno a me
il senso insensato
di ogni parola non detta
nel mio fluire
cade stupito lo sguardo
tra schiuma di movimenti bagnati
e miti secolari


brame clandestine
popolano i miei oblii
di luce fioca e forme astratte


“... vorrei ereditare un gesto concreto
da questo viaggio”
“... non ho superato nessuna prova
ma le mie mani sono stremate ...”
“... mi faccio attraversare dal vento
come materia anestetizzata e silente”


sono in dimensione parallela
nel potere di chi
può possederti e disarmarti
sprovvista di temporanea identità
esercito con vizio ogni mia virtù
e compro senza resto
il fascino del tempo
nessun compromesso
troverà spazio nei miei occhi
e luce più forte
non brillerà sul tuo cielo


cadenze di luce ritmate e sospese
diniego diplomatico
l’intermittenza endemica
spezza il respiro
e ti ritrovo sempre e ancora
tra le pieghe delle mani.
la materia introduce i miei discorsi


carne.
cruda.
trafitta da lance
le tue parole brillanti di occhi.
chiusi
ai mondi sott'intesi
sorvolati
da ipotesi e architetture
decadenti
perdenti
asciutte
come carne
cruda di sete


indecisa mente
strappi cardiaci di favorevoli verità
immaginifica mente
calpesto passi storici
di aria scomposta
cerco ancora le tue mani


un giorno ti racconterò
di libellule spagnole
che si posarono sui miei pensieri
portando voci di rinnovamento...
all'ombra di geometrie bizantine
la mia anima vagava in cerca di pace...
ti ho lasciata li sugli ultimi gradini
che fluivano al mare...
i tuoi occhi resteranno sempre dento i miei


la comodità dei pensieri
quando essi trascendono se stessi
il rigore illogico
fluirà a stemperarsi
nuove intenzioni
giocheranno in trasparenza
cerco il mio centro


-------------------------------------------------------------------------------------------------------------